Negli ultimi due gg almeno cinque persone mi hanno rimosso dai loro contatti messenger, e solo perché non le ho scopate! Davvero un atteggiamento un po' gay questo! La qual cosa mi indispettisce non poco!
Il primo voleva che per forza andassi a vedere un film a casa sua, e poi restare lì a dormire. Dal momento che non esistevano alternative a questa possibilità, ho rinunciato a dialogarvi ulteriormente. (NdR: chiaro, se era un bel figo ci andava a vedere il film!).
Il secondo è un compatriota italiano che lavora sempre. Questa sua sottomissione al lavoro è la stessa sottomissione che avviene in camera da letto, rendendolo protagonista di una ipotetica serie "desperate bottoms". Gli ho fatto capire che non era un brutto ragazzo, che magari una scopata ogni tanto ci poteva stare, che sono in cerca di amici, anche friends with benefits, but the benefit comes later, no? Niente da fare: il mio "non ora" che ha seguito il suo "scopami" ha avuto il side effect della mia rimozione.
Il terzo è un russo spaventoso. Mi ha cancellato prima che potessi cancellarlo io. Ho sentito dire che bisognerebbe essere politically-correct, open-minded, easy-going e anche un po' non-judgmental. Ma questo tipo faceva proprio paura: specie quando mi diceva che il secondo di due fratelli diventa gay perché la mamma vuole una bambina. Si vede che Lady Oscar non lo vedeva da piccolo.
Il quarto è il migliore di tutti. Un israeliano, molto bello, splendido fisico, bell'uccello, insomma scopabilità altissima. Però quando ci incontriamo gli propongo invece di fare una passeggiata, e due chiacchiere. Gli chiedo che fa nella vita e mi risponde: sono ricco, non faccio nulla. Beato lui! Bisogna insistere un po' per fargli dire la verità: quando mi va faccio l'attore porno, ho fatto un po' di film. Complimenti, hai capito il nullafacente.
Fase 2: non mi fido particolarmente di quelli che raccontano balle, e per questo continuo a fare domande. Ma lui ha freddo, e devo accompagnarlo a casa a prendere la giacca. Molto bene: arriviamo a casa sua e mi dice: entra pure. Io dico: ti aspetto qui, tanto fai presto no?. Apriti cielo; me ne becco di ogni: devi entrare assolutamente, sei un tipo strano, hai paura di me, ecc.. ecc...
Fase 3. Entro in casa, mi siedo sul divano, lui sale e scende le scale ma la giacca non si trova. Mi dice: non la trovo, la giacca. Gli faccio capire che io in casa con lui non ci sto e usciamo fuori nel giardino (comune). Qui comincia il delirio. Prima mi dice che deve bere un po' di vodka perché ha freddo. Gli dico fai pure, ma rifiuto l'invito a prenderne un po'. Ri-apriti cielo (nel caso in cui ti fossi richiuso).
Fase 4. Torna, e mi chiede se faccio uso di droghe. Gli dico di no, e comincia ad arrabbiarsi. Perché non le usi, perché non le usi? Ci tiene a dirmi che nello stesso palazzo vive una sua amica, cardiologa, e le usa anche lei. Anzi, se voglio ora andiamo dalla sua amica e me lo faccio dire da lei. Io sarò pure strano, sarà per questo che quelli normali mi spaventano! Gli stringo amichevolmente la mano e lo saluto: chiamami dopo il trapianto di cervello.
Il quinto non me lo ricordo, ma son sicuro che c'è.
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